Foto subacquee con smartphone
Quando pensi di portare il tuo smartphone a fare snorkeling, immagini già di stupire tutti a casa con i vivaci scatti subacquei che hai catturato.

Quando pensi di portare il tuo smartphone a fare snorkeling, immagini già di stupire tutti a casa con i vivaci scatti subacquei che hai catturato. Ma non è semplice come tuffarsi e scattare. Per ottenere foto subacquee accattivanti, devi proteggere il telefono, capire come si comporta la luce sott’acqua e scattare di conseguenza.
I produttori di smartphone garantiscono che il tuo dispositivo può resistere a un’immersione da 1,5 a 6 metri per circa 30 minuti in acqua dolce e ferma, secondo i test IP68. Ma è molto diverso dall’acqua di mare salata e mossa, dalle lunghe esposizioni o dall’uso intensivo. Un urto contro una roccia, il sale che penetra dopo, o le onde che lo sbattono distruggeranno quell’idea da laboratorio. Meglio prevenire che ritrovarsi con un telefono bagnato. Quindi prepara una custodia o un sacchetto testato per immersioni prima di ogni tuffo in mare, e non dimenticare di risciacquare tutto con acqua dolce dopo.
Le tonalità arancioni e rosse presenti nell’acqua in superficie svaniscono rapidamente quando ti immergi. Le molecole d’acqua assorbono quel rosso, quasi subito. Solo un soggetto molto vicino all’obiettivo mantiene un po’ dei suoi colori caldi.
Il backscatter aggiunge un’ulteriore complicazione: le particelle sospese nell’acqua riflettono la luce del flash e appaiono come macchie bianche nella foto. In acqua torbida, spegni il flash, aspetta un momento più limpido e affidati alla luce naturale, con il sole alle spalle in acque poco profonde.
Se pensavi di usare solo il telefono e sei deciso a scoprire cosa c’è laggiù sott’acqua, cerca di avvicinarti il più possibile. Più acqua significa meno luce, meno dettagli e soprattutto colori che svaniscono. L’acqua non solo ruba il colore, ma sfoca anche lo scatto, quindi un pesce fotografato da lontano sembra un’ombra indistinta.
E mentre il fotoritocco subacqueo può fare molto senza alterare lo scatto originale, non può trasformare un corallo nascosto sotto dieci metri d’acqua in un miraggio di luce del giorno. La giusta profondità e la luce sono i tuoi migliori alleati ancora prima di pensare al software di editing.
Ricorda di essere gentile con il mondo marino che condividi, scatta con il sole come luce e sigilla il telefono con la custodia, e le foto che porterai a Milano dovrebbero essere mozzafiato.
I tuoi scatti subacquei con il telefono non saranno mai come quelli catturati con una fotocamera dedicata e l’obiettivo giusto per la giusta profondità. Ma con un po’ di preparazione, alcuni scatti ravvicinati e un po’ di pazienza, puoi ottenere foto degne di un annuario.
Quando la bellezza marina si riveste dei colori che hai imparato a conoscere laggiù, una custodia protettiva, un approccio delicato e la pazienza creeranno una scena da portare a casa.


