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Puntura di tracina: rimedi

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte delle punture di tracina si risolve con semplici prime cure e la disinfezione della ferita.

Redazione AcquarioCivico3 min di lettura
Puntura di tracina: rimedi
Foto: Hans Hillewaert · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte delle punture di tracina si risolve con semplici prime cure e la disinfezione della ferita.

Perché il calore è efficace

La tracina, tra cui la tracina drago (Trachinus draco) e altre specie affini, si infossa nei fondali sabbiosi e fangosi poco profondi, confondendosi facilmente con la sabbia circostante. Questi pesci si nascondono molto vicini alla riva, tipicamente in acque basse. Il loro stato letargico li protegge dai predatori. Tuttavia, quando pescatori, bagnanti o sub vi passano sopra o ci camminano, i loro aculei velenosi, simili a "micro-arpioni", penetrano la pelle delicata dei piedi, causando dolore a chiunque vi cammini sopra.

Issalute spiega che il veleno si trova negli aculei della prima pinna dorsale e nell'opercolo branchiale. Issalute descrive il veleno come termolabile: si degrada ad alte temperature. Ciò significa che il primo soccorso più efficace per una puntura di tracina è l'applicazione immediata di calore. Il calore distrugge queste tossine termolabili e allevia il dolore.

Cosa fare nei primi istanti

La prima cosa da fare dopo una puntura è uscire dall'acqua e immergere la parte colpita in acqua molto calda (tra 37 e 40°C, per un tempo sufficiente) fino a quando il dolore non si attenua. Le fonti raccomandano di mantenere l'area interessata nell'acqua più calda possibile senza provocare ustioni.

Durante il trattamento termico, tieni immersa la parte lesa in acqua calda. Solo dopo che il dolore si è calmato, rimuovi con cautela eventuali residui visibili di aculei. Eliminati gli aculei, disinfetta la ferita.

Quando chiamare il medico

Issalute consiglia di rivolgersi a un professionista in caso di segni di grave reazione allergica.

Una volta che il dolore iniziale si è attenuato con l'immersione in acqua calda, monitora la ferita nei giorni successivi. Esiste il rischio di infezione causata da frammenti di aculeo. Se il gonfiore si estende o compaiono segni d'infezione come arrossamento persistente, calore o pus, consulta un medico. Gravi reazioni allergiche sono rare, ma chiama immediatamente il 112 in caso di forte difficoltà respiratoria, vertigini, svenimento o gonfiore di labbra e lingua.

Cosa non fare

L'istinto immediato dopo una puntura di tracina è spesso quello di applicare ghiaccio, urinare sulla ferita per alleviare il dolore o cercare sollievo nell'aceto. Si tratta di rimedi inadatti. Issalute sconsiglia l'uso di ghiaccio, urina, tabacco da fumo o aceto, ritenendoli totalmente inefficaci.

Come prevenire le punture

L'Istituto Superiore di Sanità raccomanda prudenza quando si nuota o si cammina in acque basse. La puntura di una tracina è estremamente dolorosa. La tracina si infossa in qualsiasi fondale sabbioso o fangoso, dalle coste siciliane alle acque inglesi. Pertanto, in acque poco profonde, procedi con cautela prima di fare il passo successivo.

Quando entri in acqua, striscia i piedi sul fondo invece di sollevarli. Issalute consiglia di indossare scarpe da scoglio o sandali con suola rigida quando si accede a spiagge sabbiose o si passeggia sulla battigia. In alcune regioni, i locali potrebbero avvisare i bagnanti della presenza di tracine. Camminare a passi lunghi su fondali bassi aumenta il rischio di calpestare questi pesci.

Conclusioni

Dopo una puntura di tracina servono acqua calda, non ghiaccio né altri rimedi inutili, poi la rimozione dei frammenti di aculeo e la disinfezione. È necessario un medico se il gonfiore si diffonde o compaiono segni d'infezione, e il 112 in caso di problemi respiratori, svenimento o altri sintomi allergici. Per prevenire, utilizza scarpe da scoglio e trascina i piedi sul fondo nelle acque basse e sabbiose.

Fonti consultate

  1. ISS Salute

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