Licenza di pesca Lombardia
I pescatori lombardi hanno bisogno di una licenza di tipo B rilasciata da Regione Lombardia per pescare nei fiumi e nei laghi della regione, e tutto comincia con il…

I pescatori lombardi hanno bisogno di una licenza di tipo B rilasciata da Regione Lombardia per pescare nei fiumi e nei laghi della regione, e tutto comincia con il pagamento di una tassa e la verifica delle norme.
La licenza è la ricevuta di pagamento. In Lombardia, la pesca ricreativa inizia con l'ottenimento di una licenza di tipo B, che è semplicemente la ricevuta del pagamento della tassa annuale per la pesca a Regione Lombardia. La ricevuta funge da licenza per 12 mesi, a partire dalla data di pagamento, senza che venga inviata per posta una licenza cartacea. L'attuale costo della licenza è di 23 euro, ma può variare, quindi i pescatori in Lombardia devono verificare l'importo ufficiale sul sito di Regione Lombardia prima di pagare.
Il pagamento può essere effettuato online attraverso il sito di Regione Lombardia. Non esiste una tessera separata: quando si pesca, bisogna portare con sé la ricevuta di pagamento e un documento d'identità.
La LICENZA DI PESCA non è obbligatoria per tutti. Ci sono però due esenzioni basate sull'età: i residenti in Italia under-18 e over-65, che possono pescare gratuitamente con una canna armata di amo. Sono esenti anche le persone coperte dall'articolo 3 della legge 104/92, purché peschino solo con canna e amo.
La ricevuta da sola non è mai sufficiente. In qualsiasi luogo di pesca, bisogna comunque rispettare le norme. I regolamenti stabiliscono le specie che si possono pescare, le taglie minime, le stagioni consentite, i quantitativi e i metodi permessi, e il documento regionale in vigore è il Regolamento regionale 15 gennaio 2018, n. 2, che può cambiare, quindi è bene verificare il testo attuale.
Ci sono anche norme locali e permessi aggiuntivi da considerare, incluso quelli per la pesca subacquea, consentita solo nei laghi e solo per persone oltre i 16 anni, e per le riserve private e le acque gestite, che richiedono un permesso supplementare.

