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Redazione

Pterois miles invade il Mediterraneo, l'avvistamento precoce al largo di Vendicari in Sicilia

22 ottobre 2026

Il 23 settembre 2016, un'indagine scientifica al largo della costa di Vendicari, nella Sicilia meridionale, ha documentato un esemplare di pesce leone. Questa osservazione all'interno della Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari ha rappresentato la prima segnalazione confermata di Pterois miles nelle acque italiane, successivamente dettagliata in pubblicazioni scientifiche.

L'avvistamento ha avuto due importanti implicazioni. In primo luogo, ha segnalato l'arrivo del predatore altamente invasivo Pterois miles nelle acque italiane, noto per alterare gli ecosistemi marini. In secondo luogo, ha confermato l'espansione progressiva della specie nel Mediterraneo dopo l'ingresso attraverso il Canale di Suez dalla regione del Mar Rosso nel 2012.

I pesci leone sono una grande minaccia per i piccoli pesci di barriera

La popolazione mediterranea si è rapidamente affermata come un problema ecologico significativo. Entro il 2018, gruppi fino a 70 esemplari di pesce leone sono stati documentati intorno ai fondali rocciosi di Cipro e alle barriere artificiali a profondità di 0-50 metri. Questi raggruppamenti hanno dimostrato che in sei anni dall'arrivo nel Mediterraneo, la specie è passata da avvistamenti isolati a gruppi riproduttivi.

I ricercatori che hanno pubblicato nel 2021 hanno fornito un'analisi dettagliata del successo riproduttivo di Pterois miles nelle acque mediterranee, inclusi studi sulla dinamica ovarica. I loro risultati hanno confermato che la specie ha sviluppato una popolazione autonoma nella regione.

Nel 2025, la campagna di sensibilizzazione italiana "Attenti a quei 4!", sostenuta da tre ministeri, ha aggiunto 16 nuovi reperti fotografici dall'Italia meridionale. I dati mediterranei raccolti hanno raggiunto 1.840 avvistamenti georeferenziati di Pterois miles entro marzo 2025, con concentrazioni notevoli nel Mar Ionio.

Le iniziative di monitoraggio italiane combinano programmi di segnalazione pubblica con indagini scientifiche per tracciare l'invasione e sviluppare strategie di contenimento. L'espansione del pesce leone nel Mediterraneo ora guida sia gli sforzi di educazione pubblica che la ricerca ecologica mirata a ridurre l'impatto ambientale della specie sulla fauna marina nativa.